Sei pronto a scoprire il nostro itinerario in Sardegna del nord on the road?

In partenza!
Lavorando nel turismo sul Gargano, in Puglia, è molto probabile arrivare a fine stagione belli cotti, proprio come è successo a noi.
Siamo arrivati a Settembre molto stanchi e visto che avevamo qualche giorno libero abbiamo deciso di staccare qualche giorno e abbiamo iniziato a cercare una meta con mare, buon cibo e natura.
Abbiamo scelto la Sardegna del nord e abbiamo deciso di visitarla con il nostro van Rino (è il nostro van camperizzato, puoi leggere QUI come facciamo), che nonostante l’età e qualche acciacco ci regala sempre grandi soddisfazioni.😂
Stavolta ci siamo organizzati per portare anche due E-bike fiammanti, decisi a fare qualche bella pedalata sulle coste della Sardegna.
E così siamo partiti a fine settembre (quando c’è meno confusione e meno caldo) per un bellissimo giro ad anello on the road della Sardegna del nord.
Vuoi conoscere l’itinerario del nostro giro in Sardegna del nord on the road con van e bici?
Eccolo!
Il nostro giro in Sardegna del nord è stato un on the road ad anello con partenza da Olbia e ritorno ad Olbia di circa 8 giorni.
Ecco le tappe che abbiamo fatto con consigli e informazioni!
San Teodoro e le sue spiagge

San Teodoro
San Teodoro è stata la nostra prima tappa quando siamo siamo arrivati in Sardegna da Olbia.
È un piccolo paese a circa 30 km a sud di Olbia e le spiagge in questa zona valgono da sole il viaggio in Sardegna.
Mare cristallino, spiagge bianche, ovunque è un paradiso e ovviamente è stata la nostra prima e ultima tappa in Sardegna.
Sono spiagge anche abbastanza famose e quindi molto affollate.
Ecco quelle che abbiamo visto:
- Cala Brandinchi
È una delle spiagge più famose della zona. Viene soprannominata la Piccola Tahiti per il colore del mare dalle mille sfumature di azzurre.
Ed effettivamente è davvero una piscina, bellissima.
Bisogna anche dire che l’abbiamo trovata affollatissima anche a settembre e visto che la lingua di sabbia è un po’ stretta si rischia davvero di stare molto appiccicati.
Cala Brandinchi
- Spiaggia Lu Impostu
Sarà che l’abbiamo trovata con pochissima gente in una giornata meravigliosa di settembre, senza troppo caldo, nè confusione, ma a noi è rimasta nel cuore!
Sembra davvero un paradiso, le acque sono cristalline e la sabbia bianchissima.
Senza dubbio la nostra preferita! - Spiaggia La Cinta
Abbiamo dormito al Camping San Teodoro La Cinta, veramente a due minuti di questa spiaggia meravigliosa.
Noi siamo stati benissimo, la spiaggia è incredibile e il campeggio in una posizione assurda!
Sappiate che per Cala Brandinchi e Lu Impostu sono spiagge a numero chiuso, serve la prenotazione (da fare da 3 giorni prima) e si paga circa 2 euro a persona, a cui va aggiunto il prezzo del parcheggio, che varia da 1,50 a 2,50 euro all’ora.
È abbastanza caro, ma in spiaggia ci sono bagni, docce e volendo si possono raggiungere queste spiagge con il servizio bus (trovi QUI le informazioni).
Andate sul sito Spiagge di San Teodoro, dove troverete tutte le informazioni utili per prenotare.
Se dormite in questa zona valutate di andare a mangiare in uno dei tanti agriturismi tipici che si trovano in zona.

Agriturismo “Li Mori”
Noi siamo stati all’agriturismo “Li Mori”, un posticino davvero carino, un mix tra un museo e un agriturismo con un’atmosfera unica e dove si mangia benissimo.
Benissimo e tantissimo direi.😂
Vi conviene non mangiare durante il giorno e venire per il menù fisso della cena dove si assaggia di tutto e di più, tipico della cucina sarda.
Il menù fisso costa 50 euro a persona, consigliamo assolutamente la prenotazione.
Andateci perchè è buonissimo, forse un po’ turistico, ma assolutamente consigliato!
La Barbagia di Nuoro
Michele era curiosissimo di visitare la zona della Barbagia di Nuoro, nell’entroterra della Sardegna.
Così nel trasferimento tra San Teodoro e Cabras ci siamo fermati a visitare qualche paese della Barbagia.
Siamo passati da Nuoro, dove c’è un bel fermento culturale grazie al MAN, il Museo d’Arte della Provincia di Nuoro e il Museo del Costume e il Museo della Ceramica di Nuoro (maggiori informazioni QUI).
Noi abbiamo fatto una bella passeggiata e perdendoci nel centro di Nuoro abbiamo trovato diversi riferimenti a Sebastiano Satta, uno scrittore sardo molto famoso (visitate Piazza Satta se siete curiosi) e a Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura, entrambi nati a Nuoro.
Dopo aver visitato la Cattedrale di Santa Maria della Neve da cui si ha un panorama mozzafiato, abbiamo proseguito il nostro viaggio verso Oliena.

Murale di Zola a Oliena
Oliena è un piccolo paese dove sembra di essere catapultati indietro nel tempo di almeno 50 anni!
Noi abbiamo fatto un giro nel suo centro storico, molto autentico e con un certo fascino ma purtroppo anche molto abbandonato e in decadenza.
Qui è possibile trovare scorci che sembrano fuori dal tempo, dai portoni minuscoli, alla strade acciottolate, alla galleria di foto storiche che mostrano la quotidianità delle persone che vivevano ad Oliena negli anni passati.
Infine, camminando nel paese si possono scorgere murales che ritraggono personaggi locali e storia del paese, molto interessanti.
Sapete ad esempio che il calciatore Gianfranco Zola è nato ad Oliena e gli è stato dedicato un murale fighissimo?
Ma per cosa è famosa Oliena (oltre a Gianfranco Zola)?
Sicuramente per il suo vino, il Nepente, una qualità del Cannonau DOC tipico di questa zona (ed esaltato addirittura da D’Annunzio).
Potete trovarlo alla Cantina Oliena, dove potete fare anche una degustazione e i proprietari sono gentilissimi a spiegare tutte le varietà di vino che producono.
Non potevamo non fermarci e fare una bella scorta di vino, Nepente ovviamente!

Degustazione in arrivo!
Poi ci siamo diretti verso un altro paese della Barbagia, Orgosolo, il paese dei murales!
La storia nel 900 di Orgosolo è molto dolorosa, legata al banditismo e alle difficili situazioni sociali, soprattutto dei pastori e dei contadini.

Murales di Orgosolo
Così dal 1969, grazie alla passione di un professore toscano che insegnava ad Orgosolo, Francesco Del Casino, in città si iniziano a creare dei murales che raffigurano il dissenso dei pastori verso alcune scelte politiche.
Ad oggi sono più di 300 i murales che rappresentano la vita quotidiana di Orgosolo, e hanno temi di storia, dissenso politico, lotte popolari, tradizioni e cultura pastorale, diritti umani.
È per questo che Orgosolo è conosciuta ovunque come la città dei murales!
Noi abbiamo fatto una passeggiata ed è stato davvero molto piacevole e toccante.
Siamo andati al Punto ritiro Audioguida per i Murales in Via della Repubblica QUI.
Per 5 euro a persona potete prendere l’audioguida con due cuffie e la mappa per visitare i murales di Orgosolo ed avere la spiegazione.
È stato davvero interessante!
In via della Repubblica troverete diversi posticini dove provare specialità tipiche della zona, come il panino con la purpuzza (panino con la salsiccia, buonissimo!😋) o la sebada (cioè la seada, un dolce simile a raviolone fritto ripieno di formaggio e servito con il miele).
Già che ci siete andate anche al Cortile del formaggio, hanno pecorini incredibili, noi abbiamo fatto la scorta oppure se volete un bel tagliere di prodotti tipici, andate da Gustos de Orgosolo, il camioncino che si trova nella piazzetta dove prendere l’audioguida. Uno spettacolo!

Maschere Sarde
Dopo la visita a Orgosolo siamo passati da Mamoiada, un piccolo paese famoso per il suo carnevale e le sue maschere ancestrali: Mamuthones e gli Issohadores.
È incredibile la storia, la tradizione, la cultura che c’è dietro a queste maschere un pochino spaventose.
Per scoprirne di più potete andare al Museo delle Maschere Mediterranee, oppure se siete fortunati passate dal laboratorio di Antonello Congiu, un artigiano incredibile che realizza. a mano le famose maschere.
Noi lo abbiamo trovato per caso e già entrare nel suo laboratorio è un’esperienza incredibile.
Infatti ci sono più di 200 maschere, create con tutti i tipi di legno della Sardegna, una cosa incredibile e Antonello ci ha stregato spiegandoci il mondo che c’è legato alle maschere.
È stato molto interessante ed è una sosta che vi consigliamo.
Antonello Congiu oltre che un artigiano incredibile produce formaggi e liquori, di quelli che non si trovano nei supermercati, super tipici e buonissimi (ma per palati forti, vi avvisiamo).
Andate a trovarlo e scoprirete il perchè!😉
Adesso nostro viaggio continua verso Cabras e la Penisola del Sinis, vicino Oristano, sulla costa opposta di Olbia!
TRAVEL TIPS:
Se percorrete la strada che da Olbia/Nuoro arriva ad Oristano (la strada è la E25) vi dovete per forza fermare in un posto incredibile e molto suggestivo: il Pozzo di Santa Cristina!
Si trova nel Parco Archeologico Naturalistico di Santa Cristina, un luogo assurdo dove si trova la chiesetta di Santa Cristina, un Nuraghe e il Pozzo Sacro, una costruzione misteriosa ed enigmatica.
È un Parco incredibile, dove scoprire lati della storia e della cultura sarda, con un pizzico di mistero.
Si può visitare il Parco con l’audioguida, e qualche volta partono tour guidati.
Assolutamente consigliato, il Pozzo di Santa Cristina vi lascerà a bocca aperta!

Pozzo di Santa Cristina
La Penisola del Sinis
Spaccando la Sardegna da parte a parte siamo arrivati nella zona di Oristano, e più nello specifico tra Cabras e la Penisola del Sinis.

Penisola del Sinis in bici
Questi luoghi sono famosi per diverse cose, tra cui:
- Le spiagge di quarzo uniche al mondo che sembrano spiagge di chicchi di riso, davvero incredibili!
- La bottarga di Muggine, tipica di queste zone, da provare assolutamente in una delle osterie di ittiturismo della zona, che nascono tra mare e il caratteristico Stagno di Cabras.
- La bellissima e ultra panoramica Area archeologica di Tharros e i Giganti di Mont’e Prama, davvero suggestivi e affascinanti.
Ma andiamo con ordine.
Noi abbiamo deciso di passare la notte in van in uno dei campeggi che ci sono sulla costa, in modo da poterci muovere in bici lungo la costa fino ad arrivare al Parco Archeologico di Tharros.
Abbiamo scelto l’Agricampeggio Tanca Is Muras, molto rustico ed essenziale ma in una posizione incredibile, praticamente sul mare e da dove iniziano percorsi di bici bellissimi, facili e molto panoramici.

Area Archeologica di Tharros
Dal campeggio in soli 30/40 minuti di E-bike si arriva facilmente all’Area archeologica di Tharros.
La figata è che la strada costeggia il mare e passa da spiagge bellissime e iconiche.
Come la Spiaggia di Is Rutas, soprannominata la “Spiaggia di Riso” perchè i suoi granelli di quarzo bianchi e rosa sembrano appunto chicchi di riso, una vera e propria meraviglia.
Pedalando verso l’Area archeologica di Tharros si incontrano altre spiagge e calette, una più bella di un’altra, fino ad arrivare a San Giovanni in Sinis, con la sua deliziosa chiesetta.
Da qui si può raggiungere facilmente l’area archeologica in bicicletta, evitando la salita a piedi o il trenino che costa 4 euro e si può pedalare lungo la super panoramica penisola del Sinis, bellissima!
Vi consigliamo altamente di visitare l’Area archeologica di Tharros con una visita guidata (sono gratuite, partono ad orari predefiniti) per capire meglio la storia incredibile di questo posto. A noi è piaciuto tantissimo!

I Giganti
E se questo posto vi ha stregati dovete assolutamente visitare il Museo Civico Giovanni Marongiu, a Cabras, dove si trovano i Giganti di Mont’e Prama, antiche sculture della civiltà nuragica, molto affascinanti e misteriose.
Assolutamente da visitare se venite da queste parti!
Così come dovete assolutamente provare la Bottarga di Muggine tipica dello Stagno di Cabras.
Noi l’abbiamo mangiata all’Ittiturismo Sa Pischera ‘e Mar ‘e Pontis, in una posizione incredibile nelle lagune di Cabras.
A noi è piaciuto molto, hanno un menù fisso da 40 euro tutto di pesce freschissimo con alcune varianti, consigliato! Qui potete comprare anche la famosa bottarga…😋
Ma il nostro viaggio in Sardegna del nord on the road in van e bici continua verso nord.
Alghero e l’Oro Rosso
Eccoci nella zona di Alghero, dove ci sono alcune delle spiagge più famose di tutta la Sardegna!

In campeggio ad Alghero
Per visitare Alghero abbiamo alloggiato al Baia Holiday Laguna Blu, una struttura più simile ad un villaggio turistico che ad un campeggio con animazione, piscine, ristoranti.
Un po’ troppo per noi, ma ideale per le famiglie e super comoda per raggiungere Alghero in bicicletta senza l’incubo del parcheggio.
La pista ciclabile per arrivare ad Alghero è davvero molto piacevole, comoda, lungo mare e permette di raggiungere il centro storico in 15/20 minuti.
Il centro storico di Alghero è davvero una chicca.
Tutto pedonale, pieno di ristorantini, locali e negozi, tra cui quelli che vendono il Corallo di Alghero, l’oro rosso del Mediterraneo.
Se non volete farvi un po’ spennare dai tanti locali che ci sono ma cercate una soluzione buona ed economica potrete optare per Licu, un posticino dove fanno piatti tipici da asporto ad un prezzo onestissimo.
TRAVEL TIPS:
- Nel viaggio tra Cabras e Alghero ci sono alcune soste che non vi dovete perdere:
- S’Archittu
È un architello naturale che è stato scavato dal mare.
Si trova in una baia molto carine.
Fare un tuffo qui è obbligatorio, noi ci siamo stati all’orario del tramonto ed è stato magico!
S’Archittu
- Bosa
Una piccola cittadina davvero caratteristica, con un centro storico carinissimo fatto di vicoletti e localini sovrastato dal Castello di Malaspina.Percorrete il Ponte Vecchio, avrete la migliore vista del centro storico e per colazione o aperitivi andate al Bar Corso 79, buonissimo e super consigliato!😋
Bosa, che carina!
- Vicino Bosa si trova Cane Malu, una piscina naturale scavata nella roccia, ideale per fare un bagno, raggiungibile a piedi dal porticciolo con una camminata di una ventina di minuti.
Un posto unico!
- S’Archittu
- Vicino a Bosa noi abbiamo dormito nell’area sosta camper S’Abba Druche, a 5 minuti da Bosa.
Posto rustico, ma con un buonissimo ristorante di pesce e con 2/3 spiaggette molto carine. - La strada Bosa – Alghero è una delle strade più panoramiche della Sardegna, godetevela perchè è stupenda!
- Sulla strada da Bosa ad Alghero vi potete fermare per una sosta bagno in qualche spiaggia, noi abbiamo scelto la Poglina, non male!
- Se andate ad Alghero non vi perdete le Grotte di Nettuno. Noi non siamo riusciti a visitarle per mancanza di tempo, ma ci hanno detto che sono una meraviglia (raggiungibili sia via mare che via terra, ecco tutte le informazioni QUI sul sito ufficiale).
Stintino e La Pelosa
Nel nostro viaggio in Sardegna del nord on the road non poteva mancare una delle spiagge più belle della Sardegna, cioè La Pelosa.

Verso la Pelosa in bici
Siccome avevamo le nostre potenti E-bike con noi abbiamo deciso di pernottare presso un campeggio molto spartano ma con una posizione eccellente per raggiungere Stintino e La Pelosa in bicicletta: l’area di sosta La Pineta.
La Pineta è un’area di sosta molto carina e semplice, con i servizi essenziali ma molto ben tenuta e soprattutto dista 9 km da Stintino e 12 km dalla Pelosa, praticamente ad uno schioppo di pedalata!
E non vi dico la bellezza e la soddisfazione di arrivare alla Pelosa in bicicletta dopo aver percorso una pista ciclabile comodissima e super panoramica.
Inoltre arrivando in bicicletta non si paga il parcheggio sulle strisce blu e ci sono le rastrelliere proprio vicino al chiosco dove rilasciano il braccialetto per entrare in spiaggia (prenotate in anticipo QUI sul sito ufficiale, la spiaggia è a numero chiuso e si paga 3,50 euro a persona).
La Pelosa è davvero una meraviglia ma davvero molto affollata, anche ad ottobre quando ci siamo stati noi.

Che meraviglia!
Sicuramente va vista perchè è una delle spiagge più iconiche di tutta la Sardegna e forse d’Italia, ma in Sardegna ci sono spiagge meravigliose e meno conosciute dove godersela di più!
È comunque un posto da vedere e l’esperienza di arrivarci in bici è stata impagabile, bellissima!
TRAVEL TIPS:
- Se decidete di andare alla spiaggia della Pelosa leggete bene il regolamento sul sito ufficiale perchè ci sono regole precise da seguire e sono molto rigidi. Ad esempio c’è il divieto di fumare, c’è l’obbligo di utilizzare una stuoia sotto l’asciugamano e c’è l’obbligo di lavarsi bene i piedi sotto le fontanelle per evitare di portarsi via la sabbia.
- Se passate da Stintino oltre a fare un bel giretto fermatevi al MuT, il Museo della Tonnara, scoprirete la storia di questi luoghi legata alla pesca del tonno. Molto interessante, il biglietto costa 5 euro.
- Se siete in zona c’è un posticino assolutamente da visitare, specialmente all’ora della colazione o della merenda. È il Biscottificio Demelas, dove troverete dolci tipici sardi, una vera bontà!
Palau e La Maddalena

Benvenuti a Palau
Durante il nostro on the road in Sardegna nel nord in van siamo andati da Stintino a Palau senza fare molte soste.
Abbiamo dormito al Camping Acapulco, un piccolo campeggio in una posizione comodissima a soli 600 metri da Palau (due minuti in bici).
Una volta parcheggiato il van qui ci siamo mossi solamente con le nostre e-bike e ci siamo trovati benissimo.
A circa 10 km e percorrendo una strada bellissima super panoramica siamo andati verso Porto Pollo e abbiamo raggiunto la particolarissima Spiaggia dell’Isola dei Gabbiani.
La spiaggia è una strisciolina di spiaggia con mare a destra e sinistra, adatta agli sport acquatici perchè sempre molto ventilata.

Portopollo
Per questo nella Spiaggia dell’Isola dei Gabbiani troverete tantissimi ragazzi a fare surf o kitesurf e c’è una bellissima atmosfera creata anche dai tanti localini in spiaggia.
Ovviamente l’acqua è stupenda, calcolate che è sempre ventilata, ma con il caldo estivo tanto male non è!
In questa zona inoltre abbiamo fatto una delle esperienze più belle del viaggio: il giro in bicicletta dell’Isola della Maddalena (e di Caprera!), una vera meraviglia!
Dal Camping Acapulco infatti abbiamo raggiunto facilmente il porto di Palau e ci siamo imbarcati con le bici per La Maddalena.
Da lì abbiamo fatto il giro dell’Isola e di Caprera, collegata alla Maddalena da un piccolo ponticello.
È stata un’esperienza incredibile, che ha unito sport, sfida ma anche relax, bagni e tanta bellezza. Super consigliato!
Vuoi leggere la nostra esperienza sul giro in Bici de La Maddalena?
CLICCA QUI!
TRAVEL TIPS:
- A Palau siamo stati a cena in un ristorante delizioso di pesce, Hosteria Korallo, proprio in centro a Palau. Staff gentile, cibo buono, non ci hanno spennato, e c’era il posto per lasciare parcheggiate le bici “a vista”!😂
- Lungo la strada da Stintino a Palau abbiamo fatto qualche sosta molto carina: sosta caffè nella deliziosa Castelsardo e sosta bagno nella spiaggia Li Junchi di Badesi.
La spiaggia di Badesi è molto grande, attrezzata, ha il parcheggio a pagamento ed è meravigliosa, una super sosta per spezzare il viaggio! - Da Palau tornando verso Olbia potete passare da Arzachena e vedere la particolare Scalinata di Santa Lucia, coloratissima!

Scalinata di Santa Lucia
Conclusioni
TRAVEL TIPS:
- Consultate il portale di comparazione dei traghetti Ferry Hopper, dove potete trovare i prezzi migliori e tutte le tratte disponibili. Se volete arrivare ad Olbia, il porto di partenza migliore è Livorno (oppure Civitavecchia).
Noi a Settembre abbiamo pagato circa 120 euro a tratta (due persone più un van più grande di 4 metri e mezzo, in poltrona). - La Sardegna è bellissima ed è conosciuta soprattutto ed ovviamente per il suo mare, ma ci sono tanti altri lati della cultura sarda, le tradizioni, la storia nuragica tutti da scoprire e che non vi deluderanno.
- Ovviamente la Sardegna è gettonatissima d’estate, ma valutate sempre che ad Agosto alcuni luoghi potrebbero essere molto affollati (e costosi), specialmente sulla costa e nelle spiagge più famose.
- Non date per scontato di trovare sempre posto nei campeggi o nelle aree sosta. Chiamate sempre in anticipo per chiedere la disponibilità perchè abbiamo scoperto che la Sardegna è gettonatissima dai camper e dai van anche a fine settembre.
- Siamo rimasti stupiti di quante piste ciclabili abbiamo trovato nel nord della Sardegna, specialmente nel Sinis, ad Alghero, alla Pelosa e non potete capire la soddisfazione di arrivare in spiaggia in bici (e non pagare il parcheggio!😂).
- Vuoi fare un’esperienza in van ma non hai il van? Puoi sempre prenotarlo su siti come Indie Camper o Yescapa.
Link Utili:
- Cercate il vostro traghetto per raggiungere la Sardegna QUI, sul portale di Ferry Hopper, noi lo usiamo sempre ed è molto utile!
- Ecco il sito ufficiale per trovare tutte le informazioni sulle Spiagge di San Teodoro, compresa la modalità di prenotazione di queste spiagge meravigliose, QUI.
- Il Sito ufficiale del Pozzo di Santa Cristina, con tutte le informazioni per visitare questo posto incredibile, QUI.
- Visita QUI il sito ufficiale del Parco Archeologico del Sinis, dove potete trovare le informazioni per comprare i biglietti combinati per risparmiare un po’.
- Sito ufficiale della Spiaggia della Pelosa, per leggere le informazioni, il regolamento e per fare la prenotazione obbligatoria.
- Trova le informazioni per visitare il Museo della Tonnara di Stintino QUI.
- Visita il sito ufficiale del Parco de La Maddalena per trovare tutte le informazioni per visitare l’arcipelago.









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