Cosa vedere a Città del Capo in tre giorni?

Benvenuti a Città del Capo

Il nostro viaggio in Sudafrica è iniziato visitando Città del Capo, o Cape Town, la meravigliosa città sudafricana che ci ha lasciato esterrefatti per la sua natura, la sua bellezza e la sua storia.

La città è enorme, ma la parte più turistica e interessante si trova sulla costa ed è abbastanza concentrata.

Arrivati all’aereoporto siamo andati a ritirare la nostra auto (noleggiata su Discovercars per 15 euro al giorno) e abbiamo raggiunto il nostro ostello nel quartiere di Observatory.
Avevamo prenotato dall’Italia all’Elephant Green Backpackers per 30 euro a notte inclusa la colazione.

L’ostello è semplice e funzionale e dispone di stanza private, oltre che dormitori; ha una bella area comune esterna con piscina e bar (dove la birra costa 1 euro!) e altre aree con wifi molto carine.
La parte che ci è piaciuta di più è stata l’accoglienza del personale, sempre sorridente e disponibile.
La posizione dell’ostello, inoltre, è strategica: si può raggiungere in dieci minuti a piedi la stazione del treno per andare in centro e la sera ci sono caffè carini e pub dove bere buone birre sudafricane (non fino a tardi, siamo in Sudafrica e la notte non è il massimo della sicurezza!).

Noi siamo stati a Città del Capo per 6 giorni, cercando di vedere il più possibile.

È una città che ha tanto da offrire, moderna, multietnica, eclettica e molto interessante.

Ecco un itinerario possibile di tre giorni che vi possiamo consigliare:

Giorno 1: Robben Island, V&A Water Front e il Centro Città


Un’esperienza imperdibile è la visita di Robben Island, l’isola a largo di Cape Town dove si trova la prigione dove venne incarcerato Nelson Mandela per 14 anni.

Noi avevamo comprato i biglietti on-line con largo anticipo sul Sito ufficiale di Robben Island perchè è un’esperienza molto richiesta e non ce la volevamo perdere! 

Un biglietto per adulto costa circa 30 euro (ma il prezzo cambia a seconda della stagione) e comprende il traghetto per l’isola, il tour guidato in bus e il tour guidato dentro la prigione.

Il traghetto parte dal V&A Waterfront, vicino alla torre dell’orologio, dal Nelson Mandela Gateway, un’area nuovissima e moderna, piena di negozietti e ristorantini, forse un po’ troppo turistica per i nostri gusti, ma sicuramente molto piacevole per fare una passeggiata.

La traversata dura un’oretta e il tour guidato un paio di ore.
È un tour davvero interessante, dove si capisce meglio la storia di Nelson Mandela e dell’Apartheid.

Si fa prima un tour guidato in bus dove la guida spiega in inglese l’organizzazione di un tempo della prigione dell’isola, per poi visitare la prigione vera e propria, un’esperienza davvero toccante.

È veramente un’esperienza da non perdere, un must se si decide di visitare Città del Capo!

Dopo il tour a Robben Island abbiamo fatto una passeggiata molto piacevole di mezz’ora fino al centro città.

Bo-Kaap

Il centro è molto pulito e curato,  facilmente visitabile e gli InfoPoint danno utili cartine e informazioni per visitare al meglio la città.

Da una delle piazze principali, Green Market Square (dove ci sono tante bancarelle di artigianato locale) partono diversi Free Walking Tour molto carini e interessanti, dal taglio divertente e giovanile e, se gradite, potete semplicemente lasciare una mancia al ragazzo che vi accompagna.

Noi abbiamo scelto di fare il tour del quartiere mussulmano di Bo Kaap, molto interessante.
È il quartiere più colorato di Città del Capo, molto vivace e con una storia tutta da scoprire.

Vai sul sito di Free Walking Tours in Cape Town per scoprire gli orari di partenza dei tour!

Un’altra tappa imperdibile per capire meglio la storia dell’Apartheid è il Six District Museum (ne abbiamo parlato nel precedente articolo).

È un museo che ci ha emozionato tantissimo, che va assolutamente visitato per conoscere meglio la storia del Sudafrica nell’era dell’apartheid.

Grazie a fotografie, registrazioni e testimonianze, si può capire come si viveva in quel tempo così drammatico e così incredibilmente recente.

È uno squarcio di vita della popolazione nera e dell’abuso del potere dei bianchi che hanno sradicato famiglie dalle loro case e quartieri per il loro tornaconto.
Il museo è stato istituito in memoria del trasferimento forzato di 60.000 residenti di diverse età varietà nel distretto sei durante il regime di apartheid negli anni Settanta del Novecento.

Il biglietto del museo costa solo 3 euro e lo potete comprare QUI.

Da evitare il Castello di Buona Speranza che non ci ha emozionati.

Giorno 2: Tour della Penisola del Capo di Buona Speranza

Il secondo giorno abbiamo deciso di visitare la penisola a Sud di Città del Capo, il Capo di Buona Speranza.

Ci sono tanti tour di ogni fascia di prezzo (puoi cercare QUI, partono da circa 40 euro a persona!), ma probabilmente il modo migliore di visitare questa zona è con un mezzo proprio, in maniera autonoma.

Se non avete paura di mettervi alla guida su strade dove si guida a sinistra (anche il cambio e il volante sono dalla parte opposta) è la scelta giusta da fare.
Noi ci siamo lanciati all’avventura (Michele alla guida, Sara a fare il navigatore).
Siamo partiti percorrendo il lungomare di Cape Town, verso Sea Point e Camps Bay

È una zona molto bella e ricca ma c’era troppo vento freddo per godersi le spiagge (ci siamo stati agli inizi di novembre).

La prima sosta è stata a Muizemberg, una piccola cittadina con una bella spiaggia di tipo oceanico, ideale per il surf, famosa per le sue cabine colorate e dove bisogna stare attenti agli squali!

Le cabine Colorate

Ci siamo limitati a fare una passeggiata e prendere qualche raggio di sole prima di ripartire.

Boulder’s Beach

Da qui inizia un tratto di strada panoramico molto intrigante, pieno di negozietti e bar, dove può essere piacevole fare delle fermate.

Noi ci siamo fermati poco più a Sud di Simon’s Town, a Boulder’s Beach, rinomata per la presenza di una simpatica colonia di pinguini. 

Il costo del biglietto per visitare il parco è di 8 euro e permette di camminare su pedane di legno a pochi metri da questi simpatici mammiferi.
Se fate attenzione troverete i pinguini anche in altre spiaggette senza pagare un ticket (il Polo Sud è vicino), dipende da quanto siate fortunati.

Continuando a Sud, si entra nella Riserva Naturale del Capo di Buona Speranza.
Il costo del biglietto è di circa 18 euro, ma li vale tutti.

Con l’auto si percorrono strade panoramiche mozzafiato, fino ad arrivare al Capo di Buona Speranza e al Cape Point.

Capo di Buona Speranza

Noi abbiamo parcheggiato e abbiamo preso la funicolare per raggiungere il faro storico di Cape Point che offre un panorama mozzafiato.

Il prezzo del biglietto è di circa 4 euro (lo potete comprare QUI) e ci si può arrivare anche con un breve sentiero, ma è simpatico prendere la funicolare!

Tornati indietro abbiamo percorso il trekking di circa 2 km per arrivare fino al famigerato Capo di Buona Speranza!
Un trekking favoloso, tra i più panoramici che abbiamo mai fatto, un’esperienza davvero unica!

Tornando verso Cape Town abbiamo percorso la Chapman’s Pick Drive, una strada panoramica dove godere di un bel tramonto sul mare speciale.
La giornata non si poteva concludere in modo migliore.

Vuoi fare un Tour organizzato al Capo di Buona Speranza?
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Giorno 3: Township, Old Biscuit Mill Market, Table Mountain

Se siete curiosi e alla ricerca di qualcosa di non convenzionale vi suggeriamo un Tour nelle Township di Cape Town.

Bambini a Langa

Bambini a Langa

Le Township sono dei quartieri poverissimi e la visita è fortemente sconsigliata se non accompagnati da una guida locale.

Noi abbiamo cercato tra i vari operatori locali e alla fine ci siamo affidati a Imzu Tour che alla fine si è rivelata una buona scelta: un tour interessante, una guida simpatica e preparata, che conosce tutti gli aspetti socio culturali e la vita all’interno di una township grande come Langa

Il tour che parte la domenica vi permette di assistere ad una celebrazione cattolica afro con tanto di coro gospel (il tour costa 40 euro a persona) e si può scegliere l’opzione di mangiare a pranzo da una famiglia che vive nella township.

Per noi è stata un’esperienza unica, che riscalda il cuore, sicuramente molto emozionante e da consigliare assolutamente.

Online si trovano tantissime esperienze diverse per visitare la township di Langa, di tutte le fasce di prezzo, puoi cercare QUI quella che ti interessa!

A pranzo abbiamo scelto di andare nel mercatino di Old Biscuit Mill, nel quartiere di Woodstock.

Questo mercatino si tiene il sabato e propone prelibatezze provenienti da ogni parte del mondo, ma manca il Sudafrica!

Noi ci siamo stati e possiamo consigliare la visita alla fabbrica di cioccolato di Cocoafair, dove con 5 euro a testa si può prendere parte ad una dimostrazione con degustazione finale (gelato, cioccolata calda e decine tipologie di cioccolato).

Ideale per i golosi come noi!

Per il resto… buon appetito!
Ce n’è per tutti i gusti…

Table Mountain

Dopo aver visitato il centro di Città del Capo e le sue Township, non ci è rimasto che salire sulla Table Mountain.

Che dire, è la montagna simbolo di Cape Town, con la sua particolare forma “piatta”!
Si sale con una funivia fighissima, che ruota di 360° durante il tragitto (costo 25 euro a testa e prenotate online sul loro sito ufficiale QUI per evitare la fila che può essere lunghissima!).

Valutate sempre le condizioni meterologiche, perchè quando c’è la nebbia è inutile salire e quando c’è vento la funivia non parte!

Scegliete una bella giornata per salire perchè il panorama è bellissimo, ma munitevi di giacchetto che fa freddissimo quando tira il vento!
Quando il sole cala sul mare, infatti, le temperature si abbassano e i venti polari possono cogliervi di sorpresa.

Il nostro viaggio continua…

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